Sulla via di Hannover

Giovedí, 13 Dicembre 2018
di Paolo Altieri



Nel mese di settembre, dal 21 al 29, il mondo dei truck, dei van e di tutti i settori collegati è atteso al Salone di Hannover certamente in un clima decisamente diverso da quello che ha caratterizzato la rassegna tedesca nei recenti lunghi anni di crisi. I primi mesi del 2016 dicono che il mercato dei veicoli industriali e commerciali vive una consolidata ripresa che sembra destinata a continuare tanto da chiudere l’anno sia in Europa sia in Italia con incrementi importanti di nuove immatricolazioni. Certo, è pressoché impossibile tornare ai numeri fino al 2008, di questo ne sono convinti tutti i costruttori che però, proprio a causa della lunga crisi, hanno approfittato in questi anni per rivedere radicalmente e razionalmente le loro attività sotto il profilo gestionale, produttivo e distributivo, adeguando il tutto ai nuovi numeri del mercato, salvaguardando una certa redditività.
Hannover, dunque, si propone come un preciso termometro per capire ancora meglio quale è stata la strada che i costruttori dei veicoli da lavoro hanno seguito in questi anni difficili, come si sono preparati per affrontare in maniera competitiva le sfide di un mercato in buona ripresa, quali le strategie di prodotti e servizi per venire incontro al meglio alle nuove e moderne esigenze della clientela. Un fatto è certo, nessun costruttore in questi recenti difficili anni ha tirato i remi in barca. Tutti hanno continuato a investire in risorse umane e finanziarie per sviluppare in maniera importante le tecnologie finalizzate ad un miglior rendimento dei propulsori, ad abbassare ulteriormente consumi e emissioni, a rendere la guida dei veicoli più confortevole e più sicura, a garantire una migliore redditività ai propri clienti trasportatori e preparando anche prototipi e soluzioni tecnologiche alla base della cosiddetta guida autonoma con l’autista in veste di semplice controllore.
Già quando si delineava la crisi del settore, Stefano Chmielewski, allora Presidente di Renault Trucks, in più occasioni ebbe a dirmi: Paolo, non preoccuparti. Continua a fare un giornale interessante. Non siamo al canto del cigno del camion. Ci saranno sicuramente difficoltà da superare, ma il settore del trasporto merci su gomma sarà ancora per molti decenni fondamentale sia per i Paesi avanzati sia soprattutto per quelli in via di sviluppo. Non vedo ancora all’orizzonte per la distribuzione delle merci una alternativa più economica, più razionale, più puntuale del camion o del van, veri amici della società”. E allora prepariamoci ad assistere ai fuochi di artificio di Hannover cui si preparano soprattutto i sette grandi costruttori, da Daf a Iveco, da Man a Mercedes-Benz, da Renault Truck a Scania, e naturalmente l’infinito mondo che sta alle spalle dell’autotrasporto.
 

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