Focus Unrae sul trasporto merci

Domenica, 26 Marzo 2017
di Paolo Altieri



Una giornata, organizzata a Frascati da Unrae, l’associazione che raggruppa i costruttori esteri di autovetture, veicoli industriali e commerciali nonché caravan, tutta dedicata al trasporto pesante delle merci. Nell’occasione, Marc Aguettaz, Amministratore Delegato di GiPA Italia, ha illustrato l’aggiornamento e l’ampliamento della ricerca realizzata l’anno scorso per UNRAE dalla stessa GiPA, focalizzato sulle dinamiche e le prospettive dell’autotrasporto italiano nel contesto europeo.
“Il trasporto delle merci va considerato come una attività intersettoriale che serve diversi comparti produttivi - ha sottolineato Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali - parliamo di una realtà strategica intimamente legata sia al mondo produttivo che al tessuto sociale, dei quali rappresenta le esigenze e subisce i mutamenti”. L’andamento economico negativo di questi ultimi anni registrato in Italia (7 punti di PIL persi tra il 2007 e il 2015) ha pesato molto sul comparto, che dal 2008 al 2015 ha perso il 26% delle imprese, mentre sulle strade italiane circola il 24% in meno di veicoli per il trasporto di merci con targa italiana e solo il 15% dei trasporti operati dal parco italiano è effettuato in ambito internazionale. Le indagini dicono anche che il trasporto di merci nazionale e internazionale è aumentato nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, ma la quota a carico delle imprese italiane continua a diminuire.
Dal 2008 al 2015 c’è stata una perdita media di immatricolazioni potenziali rispetto al valore del 2008 di oltre 17.000 veicoli l’anno. L’occupazione si è ridotta di quasi 150.000 posti di lavoro, senza contare quelli delle Aziende della rete di distribuzione e assistenza dei mezzi, che potrebbero far arrivare alla cifra di oltre 300.000. Inoltre, le circa 120.000 immatricolazioni complessivamente non realizzate dal 2008 al 2015 hanno portato a una perdita di fatturato di quasi 1,7 miliardi di euro l’anno per le imprese costruttrici e distributrici di veicoli. Tutto ciò ha indotto un mancato gettito fiscale, diretto e indiretto, che sfiora l’entità di una manovra economica. Anche in conseguenza del rallentamento del mercato, il parco circolante italiano attuale dei veicoli pesanti (>3,5 t) ha un’età media di quasi 13 anni ed è composto per il 70% di mezzi appartenenti a classi di inquinamento anteriori all’Euro IV.
Dopo il lungo periodo di crisi iniziato nel 2008, il 2016 ha fatto registrare una crescita costante e significativa delle immatricolazioni, che porterà ad una confortante chiusura d’anno (+38% ˃ 3,5 t e +39% ≥ 16 t), con la conferma di un assestamento positivo complessivo anche per il 2017 (+5%).
Positivo anche l’andamento delle immatricolazioni dei veicoli rimorchiati (+35% nei primi nove mesi del 2016), che UNRAE segue, avendo costituito in seno alla Sezione Veicoli Industriali il Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti.
 

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