ANITA / Brennero, denunciati continui blocchi di camion da parte austriaca

Mercoledí, 13 Maggio 2020

Otto maggio, "l'inferno". Lo scorso venerdì si è registrata un'interminabile coda di mezzi pesanti che hanno avuto parecchi ostacoli a transitare sull'autostrada del Brennero, al confine con l'Austria. Anita continua la sua denuncia contro i blocchi di passaggi di camion da parte delle autorità austriache.
"Assistiamo di nuovo all'ennesima colonna chilometrica sul versante sud del Brennero per i mezzi pesanti, che costringe gli autisti a sostare ai bordi dell’Autostrada A22, oltre a tutti gli atri disagi derivanti dall'emergenza Coronavirus. Non riusciamo a capire come mai nonostante l'intervento di Bruxelles, che con i "green corridors" ha raccomandato a ogni Stato membro di garantire che i mezzi per il trasporto delle merci non subiscano ai confini soste oltre un massimo 15 minuti per i necessari controlli Covid, al Brennero continuano ad esserci rallentamenti che fanno sostare i mezzi pesanti per ore e ore”. Queste le parole di Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA che chiede un intervento radicale e risolutivo.
“E’ singolare che non appena aumenta il flusso del traffico merci al Brennero, in uscita dall’Italia, riprendano i controlli sanitari a tappeto, su tutti gli autisti, da parte austriaca - prosegue Baumgartner - il che fa pensare ad una strumentalizzazione dell’emergenza per bloccare l’economia italiana, così come ha fatto finora, utilizzando la motivazione ambientale. Ciò non è più tollerabile e merita una risposta altrettanto forte da parte del nostro Governo, per scardinare entrambe”.
Baumgartner conclude il suo intervento con un appello al ministro Paola De Micheli: "Chiediamo che la ministra De Micheli intervenga affinché vengano ripristinate l’osservanza delle raccomandazione europee sui controlli sanitari ai confini e che vengano eliminate definitivamente tutte le limitazioni poste dal Tirolo al transito delle merci su strada, a partire dai divieti di transito di sabato, dal divieto di transito notturno al divieto settoriale". 

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