IBE 2020 / Trasporto con bus, 'Ridotto il fatturato, serve piano per ripresa e occupazione'

Venerdí, 16 Ottobre 2020

Per effetto delle dinamiche innescate dal lockdown e dalle misure anti contagio adottate dal Governo, le aziende del trasporto commerciale di passeggeri con autobus prevedono una secca contrazione del giro di affari nel 2020 nell’ordine del 72%. È quanto emerge dal rapporto presentato a IBE International Bus Expo da Paolo Beria del Laboratorio di Politica dei Trasporti, in occasione del convegno “Il trasporto commerciale con autobus ai tempi del Covid-19” organizzato da ANAV (Confindustria).
Il settore del trasporto commerciale con autobus è composto da oltre 6.000 aziende che gestiscono in particolare servizi di linea commerciali nazionali e internazionali, servizi di trasporto turistico, servizi di trasporto scolastico dedicato e viaggi di istruzione, servizi di trasporto dedicato per maestranze con un fatturato complessivo ante covid-19 di circa 2,5 miliardi di euro. Il settore impiega 30.000 addetti e 25.000 autobus.
Dal rapporto emerge che le aziende hanno subito un calo del fatturato del 75% nel periodo gennaio/agosto di quest’anno rispetto all’analogo periodo del 2019 e prevedono un calo del fatturato del 65% da settembre a dicembre 2020. Anche le previsioni per il 2021 sono ampiamente negative in quanto hanno in programma solo una parziale ripresa delle attività con un perdurante calo di fatturato che oscilla tra il 57 e il 59% sempre rispetto al periodo pre covid. La conseguente riduzione di fatturato per l’anno in corso è di 1,8 miliardi di euro con una prospettiva di perdita di 1,5 miliardi anche per il 2021 rispetto al periodo ante pandemia.
Giuseppe Vinella, Presidente di ANAV/Confindustria: “I flussi del turismo di gruppo, tipici del trasporto turistico con autobus, sono letteralmente scomparsi e non si sa quando possano effettivamente riprendere - ha dichiarato in esito alla presentazione del rapporto. Ma anche la mobilità turistica in generale, compresi i viaggi culturali e di istruzione, e la ordinaria mobilità interregionale di linea, nazionale e internazionale, hanno pesantemente subito gli effetti delle misure anti contagio adottate dal Governo. E le prospettive di breve/medio periodo sono purtroppo altrettanto negative per la sostenibilità dell’intero settore. È necessario quindi che vengano previsti nel breve periodo ulteriori interventi di sostegno rispetto ai 70 milioni di euro annunciati con gli articoli 85 e 86 del DL Agosto, ma soprattutto serve un piano di lungo periodo per accompagnare la ripresa del settore del trasporto commerciale con autobus e tutelare l’occupazione. Un piano che preveda la prosecuzione fin quando necessario degli ammortizzatori sociali con causale covid-19, specifiche misure di incentivo del turismo di gruppo, lo sviluppo del piano di rinnovo del parco autobus e l’inserimento del settore nel novero delle imprese a vocazione turistica. Abbiamo quindi chiesto al Governo l’attivazione di un tavolo di confronto con la partecipazione della Conferenza delle Regioni e dell’Anci, considerata la complessità della governance di settore, indicando come priorità la soluzione dell’ormai annosa vicenda dei ticket onerosi per l’ingresso nelle Città dei nostri autobus, che da solo genera un costo aggiuntivo per il settore di oltre 100 milioni di euro, e il mantenimento dell’aliquota fiscale per il gasolio professionale e la sua estensione ai servizi di non di linea, oggi ingiustamente esclusi”.
 

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