ANAV-CONFINDUSTRIA-TUA / Sottoscritto documento congiunto con proposte per TPL abruzzese

Martedí, 24 Marzo 2020

Un documento congiunto e firmato da Anav, Confindustria e TUA. Al centro dell'attenzione, gli impatti negativi che hanno investito le aziende di trasporto pubblico locale in seguito all'emergenza COVID-19.
E’ quanto sottoscritto una settimana fa, il 17 marzo, dal Presidente di TUA, Gianfranco Giuliante, dal numero uno di Anav regionale, Sandro Chiacchiaretta e del consigliere incaricato Trasporti di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone.
Il documento congiunto dice, espressamente: “Gli impatti negativi sulle aziende del settore del trasporto pubblico locale derivanti dall’emergenza sanitaria legata al Covid 19/Coronavirus, sono tangibili ed hanno colpito in maniera indifferenziata tutte le imprese operanti nel settore, su tutto il territorio nazionale e quindi anche quelle del trasporto pubblico regionale abruzzese, sia pubblico che privato. L’indicatore più immediato per misurare la perdita economica è dato dal calo vertiginoso dei passeggeri trasportati e conseguentemente dei ricavi da traffico. Tali riduzioni sono state crescenti dall’inizio dell’emergenza e negli ultimi giorni oltrepassano il 90% rispetto ai ricavi dello stesso periodo nel 2019”.
L’evoluzione dello scenario, purtroppo, non sembra essere ottimistico, soprattutto per quel che concerne le risorse finanziarie e i costi fissi. Col rischio di una crisi di liquidità che, giocoforza, investirà tutte le aziende.
Il testo prosegue, affermando: “Le necessarie misure restrittive previste dal Governo lasciano presagire che tale dato non tenderà a ridursi nel breve periodo. In siffatta situazione, non solo non si raggiungerà il rapporto ricavi/costi teoricamente necessario per garantire l’equilibrio economico pari al 35 per cento, equilibrio tra l’altro mai raggiunto, ma verrà seriamente compromesso il risultato economico dell’esercizio. Oltre alla perdita di bilancio verranno a mancare ingenti risorse finanziarie alle aziende del settore che porteranno, di qui a breve, ad una crisi di liquidità che coinvolgerà tutte le aziende. La riduzione dei servizi, adottata su disposizioni del Governo regionale, ha consentito sicuramente di mitigare gli effetti economici negativi relativi ai costi variabili direttamente correlati all’esercizio, quali i costi di trazione, ma non ha prodotto effetti significativi sui costi fissi ed ha prodotto solo effetti parziali sugli altri costi, quali quelli relativi al personale, che non si sono ridotti in misura proporzionale alla riduzione dei servizi. In altre parole la riduzione dei costi correlata alla riduzione dei servizi non consentirà di compensare la perdita dei ricavi per l’esercizio 2020”.  

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