CONFTRASPORTO / Questione TAV, Paolo Uggè: "Più che l'onore potè la poltrona"

Mercoledí, 24 Luglio 2019

Il Vice-Presidente di Confcommercio e Conftrasporto, Paolo Uggè, interviene sulla decisione del Governo di non proseguire più l'ostruzionismo contro il progetto TAV. Uggè, riferendosi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dice chiaramente: “Più che l’onore poté la poltrona. Comunque bene, era ora. Lo imponevano gli impegni e le intese sottoscritti lo sostenevano imprese e cittadini italiani; lo chiedevano le autorità comunitarie, insomma lo pretendeva il buon senso. Oggi coloro che, anche con una dubbia indagine sui ‘costi benefici’ sostenevano ‘mai la Tav’ discendono le valli che avevano percorso convinti che la politica del No avrebbe avuto la meglio sulla ragionevolezza. La Tav si fa anche perché esistono leggi e trattati internazionali, e costerebbe di più non realizzarla che farla. Tutti concetti da sempre sostenuti dai favorevoli all'opera infrastrutturale e sempre contestata dai contrari al fare. Vincono quelle forze che erano favorevoli all'opera ma soprattutto vince il buon senso e vince il Paese”.  

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