CONFETRA / Crisi produzione industriale penalizza la logistica

Mercoledí, 2 Ottobre 2019

La fotografia che emerge dalla Nota Congiunturale del I° semestre 2019, elaborata dal Centro Studi Confetra- Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, mostra in tutta evidenza la debolezza del ciclo industriale, che riflette soprattutto il perdurare delle tensioni commerciali a livello internazionale e il rallentamento dell’attività economica in Cina. La produzione industriale italiana che, fino allo scorso anno, nonostante la forte variabilità, era rimasta in media su valori positivi, inverte il segno e si attesta al -0,8%, indirizzando verso la stagnazione la movimentazione delle merci.
L’attività è stata sostenuta dall’interscambio con l’estero che, nonostante la flessione del commercio internazionale, ha visto nel semestre una ripresa delle importazioni e una tenuta delle esportazioni soprattutto in ambito extra europeo.
La componente europea risente della debolezza del ciclo industriale che ha investito tutte le principali economie dell’area euro.
Il quadro emerso si rispecchia alla perfezione nelle aspettative degli operatori per il secondo semestre del 2019. Diminuiscono sia coloro che si aspettano una crescita (dal 31,1% al 29%) sia quelli che si aspettano un calo (dal 12,2% all’8,7%), mentre le aspettative di stabilità raggiungono il 62,3%, segno del dilagare del clima di incertezza e stagnazione che sta caratterizzando il mondo imprenditoriale del settore.
Guido Nicolini (foto), Presidente di Confetra, interviene nel merito sostenendo: "Le nostre rilevazioni ci confermano nella convinzione, peraltro empiricamente già oltremodo chiara ai nostri operatori, che siamo all'alba di una stagione di profonda regressione del ciclo economico. Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: Guerra dei Dazi, Via della Seta, Brexit sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica". 

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