ANITA / Inviato al ministro Paola De Micheli documento su Brennero e divieti austriaci

Venerdí, 14 Febbraio 2020

ANITA, l’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, ha inviato un dettagliato documento alla cortese attenzione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. Si tratta di un’analisi sui divieti settoriali, voluti e imposti dall’Austria e gli altri impedimenti che frenerebbero di molto il libero scambio delle merci tra l’Italia e il Nord Europa. In questo testo, oggetto di approfondimento sono le conseguenze economiche che questo ostruzionismo austriaco potrebbe causare, quali vantaggi o svantaggi potrebbero derivare dal trasporto merci sulla linea ferroviaria Rola che divide Woergl dal Brennero, e infine una serie di considerazioni generali. Le parole di ANITA sono chiare: “Il divieto settoriale austriaco, esteso dal 1° gennaio 2020 ad altre tipologie merceologiche e limitato nella deroga ai veicoli Euro VI immatricolati dopo il 31/08/2018, assieme agli impedimenti precedenti, produce inevitabilmente gravi conseguenze economiche non soltanto alle imprese di autotrasporto interessate da tale provvedimento, ma anche e soprattutto a tutto il comparto industriale e commerciale dell’export italiano”. Sull’offerta ferroviaria ROLA, Woergl-Brennero, sempre l’Associazione pone l’accento sull’impatto economico che quest’ultima potrebbe esercitare. Il pensiero dei vertici di ANITA è tutt’altro che positivo: “Il maggior costo sopportato dalle imprese di autotrasporto per l’utilizzo della ROLA Woergl-Brennero, risultante dalla nostra rilevazione, è di circa 250 euro per singola tratta. Tale importo è calcolato al netto dei costi di gasolio e pedaggi riferiti al tutto-strada su tale tratta e dei maggiori tempi di attraversamento in ragione di 4- 5 ore (arrivo al terminal ferroviario, imbarco sul treno, tragitto, sbarco, messa a disposizione del veicolo). Su tale tratta, pertanto, il maggior costo per le imprese del settore ammonta a 80,81 milioni di euro. Sulla tratta ROLA, Trento-Woergl, invece, il maggior costo è pari a circa 150 euro per singola tratta ed il maggior costo complessivo è pari a 7,5 milioni di euro. In totale, il maggior costo che le imprese devono assorbire è di oltre 88 milioni di euro. La ROLA, quindi, è la modalità del combinato terrestre di gran lunga meno efficiente, molto più costosa e possibile soltanto su brevi tratte. Se viene incentivata di più del trasporto combinato non accompagnato, toglie traffico a quest’ultimo che invece riesce a trasferire dalla strada alla ferrovia le merci su lunghe distanze con evidenti maggiori benefici ambientali. La ROLA, inoltre, ha il tasso di inquinamento acustico più elevato ed è gestita dalla ferrovia austriaca che, non avendo in gestione il trasporto combinato non accompagnato, non ha alcun interesse a sviluppare il vero trasporto combinato terrestre.


NOTE: Nella notizia sono stati riportati alcuni punti salienti della lunga analisi di ANITA
 

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