ANFIA / Critico il mercato di autobus e autocarri, contrazione un pochino indolore per i trainati

Martedí, 23 Giugno 2020

Nonostante la riapertura dei concessionari e delle reti di vendita a inizio maggio e il progressivo allentamento delle misure restrittive anti Covid19, il mercato degli autocarri riporta ancora una significativa flessione a doppia cifra nel mese, anche se in recupero sul tracollo di aprile. Per i veicoli trainati la contrazione è decisamente più contenuta, ma riconducibile anche al confronto con un maggio 2019 risultato in calo del 16,1%. Per entrambi i comparti, il cumulato dei primi cinque mesi del 2020 presenta risultati preoccupanti.
Come già rilevato, l’emergenza Covid-19 ha messo in evidenza il ruolo cruciale del settore dell’autotrasporto nelle dinamiche distributive, ma ne ha anche fatto emergere con forza le fragilità, tra cui una frammentarietà e una mancanza di uniformità tra i vari attori che rendono impossibile – per il comparto nel suo insieme, dai produttori di autoveicoli alle aziende di autotrasporto e della filiera logistica – reagire da solo ad una crisi di questa portata. Le conseguenze di quest’ultima sono soprattutto una forte contrazione nella registrazione di nuovi veicoli e un necessario adeguamento dei livelli produttivi post-Covid, anche per effetto delle esigenze di destocking dei veicoli già prodotti. A questo si aggiungono le difficoltà legate alla mancanza di liquidità e alle perdite di fatturato per le aziende del settore. Per evitare l’estromissione dal mercato delle aziende più a rischio, ma anche il blocco del sistema produttivo, sono indispensabili interventi di sostegno, in primis di incentivazione degli investimenti per il rinnovo delle flotte di veicoli, così da riavviare, insieme alle vendite, lo svecchiamento di un parco circolante ancora poco virtuoso dal punto di vista ambientale e della sicurezza.
Occorre dare urgente attuazione a queste misure, a partire dalle risorse già previste con il DL Fiscale e la legge di Bilancio 2019.
Ci sono risorse importanti per il rinnovo del parco già stanziate con il DL Fiscale e la legge di Bilancio 2019 che devono solo essere definite nell’attuazione. Una proposta di ANFIA è provare ad estendere gli incentivi a tutte le tipologie di rimorchi e semirimorchi, non solo quelli per intermodalità, magari legandoli ad una campagna di rottamazione, così da avere impatti importanti soprattutto in termini di sicurezza.
Venendo ai numeri, a maggio 2020 sono stati rilasciati 1.354 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-41,3% rispetto a maggio 2019) e 944 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-8,3%), suddivisi in
88 rimorchi (-34,8%) e 856 semirimorchi (-4,4%).
Nei primi cinque mesi dell’anno si contano 7.641 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 29,4% in meno del periodo gennaio-maggio 2019, e 4.426 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-41,9% rispetto a gennaio-maggio 2019), così ripartiti: 372 rimorchi (-43,5%) e 4.054 semirimorchi (-41,7%). 

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