SCHMITZ CARGOBULL / Esercizio finanziario 2020-21 condizionato dalla pandemia

Mercoledí, 13 Ottobre 2021

L'esercizio finanziario 2020/21 di Schmitz Cargobull, periodo che parte dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, è stato condizionato, e non poco, dallo scoppio della pandemia e della conseguente emergenza sanitaria.
Tuttavia, agendo rapidamente e lavorando concentrandosi sulle soluzioni, il costruttore di rimorchi e semirimorchi è riuscita a ottenere un risultato complessivamente positivo e a mantenere la propria posizione di mercato come produttore leader di rimorchi in Europa.
Complessivamente, l'azienda ha prodotto 42.470 veicoli nell'ultimo anno finanziario e ha generato un fatturato di 1,74 miliardi di euro, grazie all'arduo e intenso lavoro di 5.700 dipendenti. Rispetto all'anno precedente, l'utile prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) è aumentato di 18,7 milioni di euro a 102,3 milioni di euro.
Tuttavia, il drastico aumento dei prezzi delle materie prime ha avuto un'influenza significativa sulla redditività: influenza che sta un po' condizionando l'esercizio finanziario in corso.
I segnali di una leggera ripresa del mercato all'inizio del 2020 si sono trasformati in un forte calo a causa dello scoppio della pandemia, SARS-Covid 19. Nella prima metà dell'anno, Schmitz Cargobull ha dovuto far fronte più alle richieste di cancellazione che ai nuovi ordini. Al contrario, il numero di nuovi ordini è aumentato rapidamente durante la seconda metà dell'anno.
Data la situazione incerta sul fronte delle forniture, questo è sinonimo di un'importante ripresa che ha spronato ciascuna area dell'azienda a rimboccarsi le maniche e ad affrontare, così, nuove, grandi e ambiziose sfide. 

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