RIF LINE GROUP / 'Da Civitavecchia alla Grande Muraglia con nuovo servizio trasporto'

Lunedí, 13 settembre 2021

Presenti in 52 paesi nel mondo, con un team che vanta più di 10 anni di esperienza, Rif Line Group è il network internazionale in cui, ogni giorno, oltre 1.000 persone lavorano per la movimentazione delle merci, da e verso qualunque paese del globo. La società sfida ora i colossi armatoriali mondiali con una nuova linea container che permette di “accorciare la distanza” tra Cina e Italia. L’importante player delle spedizioni, con sede principale a Fiumicino, ha difatti avviato un proprio servizio di linea che mette in contatto i porti di Shanghai e quello di Civitavecchia, senza scali intermedi, grazie al noleggio a lungo termine di 2 navi portacontainer (Iberian Express e Cape Flores, entrambe con una capacità di circa 1200 Teu).
La linea prevede, appunto, un servizio diretto, con un “transit time” di 25 giorni (contro i 35/40 giorni dei global carrier attualmente attivi sulla stessa tratta) e frequenza mensile. Il primo viaggio sta per concludersi, la Iberian Express, infatti, arriverà al porto di Civitavecchia il prossimo 13 settembre. La Cape Flores, invece, è in partenza dal porto di Taicang (città-contea situata nella provincia di Jiangsu) e getterà l’ancora in Italia a fine mese.
Secondo i dati Unindustria, tra l’altro, proprio la Cina è il secondo mercato di provenienza delle merci per il Lazio, dietro solo agli Stati Uniti per quanto riguarda le regioni extraeuropee. Per questo la società, tenendo conto del trend, ha deciso di supplire ai collegamenti organizzati saltuariamente nei mesi passati da alcuni colossi del settore (come Dvs, Geodis e Bollorè Logistics) e a quelli più recenti avviati da alcuni proprietari di cargo (come Walmart e Home Depot).
La convenienza economica di un progetto tanto importante nasce, tra i tanti fattori studiati dalla società, dal monitoraggio delle tariffe per spedire le merci (ormai arrivate a un livello particolarmente elevato) e si va a sommare alla precisa scelta strategica di offrire ai clienti (che spediscono o ricevono) un servizio più rapido visto il valore aggiunto del collegamento diretto tra l’Oriente e il Belpaese, assicurando così un tempo di transito significativamente inferiore rispetto a quelli attualmente offerti dai vettori attivi nel commercio tra Asia ed Europa. L’azienda, tra l’alto, sta valutando la possibilità, in un prossimo futuro, di aumentare la frequenza del servizio e il numero di porti da raggiungere.
Un nuovo traguardo, una nuova sfida da vincere per una società che vanta già un network composto da sedi proprie in Italia (Roma, Milano, Bari e Pomezia), Turchia (Istanbul), Bangladesh (Chittagong e Dhaka), Sri Lanka (Colombo), Cina (Shanghai, Shenzen e Quingdao), Giappone (Tokyo) e Myanmar (Yangon) a cui si aggiungono altri agenti e corrispondenti sparsi in 52 paesi in giro per il mondo. Una realtà vincente che si prepara a chiudere il 2021 con un fatturato consolidato di 80 milioni di euro.  

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