CONFTRASPORTO / Uggé: "il ministro Lupi è stato chiarissimo, nessuno può più fraintendere sui costi minimi per la sicurezza nei trasporti

Lunedí, 15 Luglio 2013

"La validità dei costi minimi ai fini della sicurezza dell'autotrasporto delle merci è stata ribadita ieri sera dal ministro Maurizio Lupi (nella foto), nel corso di un'intervista trasmessa su Rai 2 nella quale il ministro ha ribadito come i costi minimi standard siano costi della sicurezza e non prezzi o tariffe come sostenuto sia dal presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella sia dai rappresentanti della committenza. Questo dovrebbe bastare a smentire definitivamente le tesi sostenute dai legali della committenza, confermando quanto sempre sostenuto da Fai Conftrasporto e riconoscendo la vera natura dei costi minimi: costi imposti da una legge ben precisa voluta dal Parlamento italiano con uno scopo altrettanto ben preciso, quello di tutelare la vita di milioni di persone che percorrono le strade e autostrade italiane". Ad affermarlo il presidente di Fai Conftrasporto Paolo Uggè, secondo il quale "ogni diversa interpretazione, ogni ulteriore opposizione apparirebbe a questo punto puramente strumentale. Il ministro Maurizio Lupi auspica che le parti evitino di far pronunciare terzi su argomenti che appartengono ai diretti interessati, in quanto sarebbe un grave errore - ha aggiunto Paolo Uggè - e noi non possiamo che essere d’accordo. Ma chiediamo al Governo, che l'ha già garantita a parole, la difesa, nei fatti, del sistema in vigore che deve servire a trovare le soluzioni adeguate a dare, come afferma sempre il ministro Lupi, una giusta tutela a una parte attraverso i costi minimi per la sicurezza e dall’altra all’attività delle imprese. Al ministro ci permettiamo di sottolineare una cosa: il problema vero è trovare il modo per assicurare che quanto verrà definito, se lo sarà come ci auguriamo, venga poi fatto rispettare. E qui il Governo si gioca la sua credibilità. Non si può più continuare a parlare di controlli e poi non realizzarli nei confronti di chi deve essere controllato. Così ogni intesa viene meno perché esiste la certezza dell’impunità".

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