BIOMETANO / Dal Piemonte alla Sicilia, bloccati 160 impianti di biogas

Lunedí, 15 Febbraio 2021

Sarebbero pronti per produrre metano dai rifiuti, realizzando quel noto “step successivo all’LNG: l’alimentazione di veicoli pesanti con metano derivante dalla lavorazione degli scarti agricoli. Ma circa 160 impianti, dislocati in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, sono bloccati. Lo ha reso noto Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club, che ha censito i progetti di biometano al momento sulla carta per le proteste dei cosiddetti comitati nimby, che contestano le relative infrastrutture. Si tratta per lo più di impianti studiati per la fermentazione dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata o dagli scarti dei lavori agricoli (ad esempio bucce dei mangimi). “Gli impianti per biogas – si legge nel censimento di Ferrante – nel chiuso di contenitori stagni e sigillati producono un metano identico a quello fossile, che viene estratto con le trivelle dai giacimenti nel sottosuolo e portato con gasdotti, simili a quelli che raggiungono l’Italia dalla Siberia. Il biometano prodotto dai rifiuti invece non è un combustibile fossile ed è a impatto climatico zero”.
Il potenziale per produrre metano dai rifiuti ammonterebbe a otto miliardi di metri cubi, in sostanza la quantità necessaria a sostituire i giacimenti nazionali di metano fossile. Del resto qual è un’alternativa valida per smaltire i rifiuti che produciamo? (fonte Sole24Ore. Nella foto, l’impianto di biogas realizzato da HAM Italia per Maganetti Spedizioni)
 

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