AIRP / Nel 2020 risparmiati 50 milioni di euro grazie ai pneumatici ricostruiti

Giovedí, 10 Giugno 2021

Circa 49,9 milioni di euro. È questo il risparmio che è stato possibile ottenere nel 2020 in Italia grazie all’uso di pneumatici ricostruiti. Non solo: sempre nel 2020 il ricorso alla ricostruzione di pneumatici ha consentito al Paese di ridurre i consumi energetici di ben 21,1 milioni di litri di petrolio ed equivalenti, di risparmiare materie prime per 15.600 tonnellate ed evitare di immettere nell’ambiente 18.719 tonnellate di pneumatici usati e 8.268 tonnellate di CO2. Questi dati di grande interesse per l’economia del Paese e per l’ambiente emergono dal bilancio ecologico ed economico della ricostruzione di pneumatici in Italia nel 2020 redatto da AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici).
Come dimostrano i dati citati, un aspetto di rilievo che emerge con forza dal bilancio AIRP è il risparmio economico ottenuto grazie all’uso di pneumatici ricostruiti, risparmio che è andato a beneficio degli utilizzatori finali, che sono in gran parte operatori italiani dell’autotrasporto di merci e persone. Va ricordato infatti che i pneumatici ricostruiti sono utilizzati oggi soprattutto su flotte di camion e autobus sia private che pubbliche. Oltre al risparmio economico, grande importanza ha poi anche l’aspetto ecologico.
L’uso di pneumatici ricostruiti permette infatti di ottenere importanti vantaggi ambientali, dal momento che nella produzione di un pneumatico ricostruito si genera un risparmio notevole in termini di energia consumata, di materie prime impiegate e di emissioni di CO2 rispetto alla produzione di un pneumatico nuovo.
Nonostante i ragguardevoli risultati conseguiti, AIRP sottolinea come il settore dei pneumatici ricostruiti stia attraversando una fase di difficoltà e che i benefici economici ed ambientali ottenuti grazie all’uso di pneumatici ricostruiti potrebbero essere ancora maggiori se vi fossero misure concrete a sostegno del settore. La quota di mercato dei pneumatici ricostruiti, evidenzia sempre AIRP, si è notevolmente ridotta sia in Europa che in Italia.

Compila il seguente modulo per ricevere la nostra newsletter:

ISCRIVITI

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Clicca qui per maggiori dettagli.

Ok