FIAP / Massimo Bagnoli, 'Noi eroi? Vogliamo solo rispetto

Lunedí, 23 Marzo 2020

“Delusi e insoddisfatti, è il primo commento della FIAP espresso dal suo Presidente Massimo Bagnoli alla lettura del decreto Cura Italia. Come ha sottolineato nel suo messaggio di ringraziamento la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il lavoro e, soprattutto, l’impegno profuso dal settore dell’autotrasporto e della logistica è rilevante e deve continuare con la medesima forza e intensità nel prosieguo della gestione di questa crisi".
“Gli autotrasportatori, ha continuato il Presidente FIAP, non vogliono essere chiamati Eroi, come si legge nel mondo Social o si coglie in taluni commenti ed esternazioni. Quello che interessa davvero è il rispetto per il lavoro svolto. Quel lavoro con il quale si sta permettendo al paese di poter continuare, pur nell’emergenza, con una vita normale, garantendo i rifornimenti alle strutture sanitarie, ai supermercati, fino ricevere a casa ogni tipo di merce. Per far questo però, ogni giorno, l’Autotrasporto deve combattere contro la mancanza di linee guida chiare per i nostri dipendenti, la mancanza della disponibilità di servizi igienici o di punti ristoro per gli autisti, la scarsa flessibilità e disponibilità dei committenti rispetto allo scenario attuale, oltretutto con il rischio di non essere pagati per tutto quello che si sta facendo. Tutto il settore ha bisogno di risposte reali e concrete, di risposte alle ultime richieste inviate dalle Associazioni e delle risposte che la stessa Ministra si era impegnata a dare relativamente ai tempi di pagamento ed ai costi di riferimento, come firmato nell’accordo lo scorso novembre. L’Autotrasporto sta facendo il proprio dovere. Le Istituzioni devono fare il loro – sottolinea in conclusione Bagnoli. Non si vorrebbe che le Imprese, che ora stanno danno molto, anzi tutto, per sostenere il paese, iniziassero a pensare seriamente che solo interrompendo i servizi si possano ottenere dei risultati, a tutela della loro esistenza, del lavoro e della salute dei loro dipendenti". 

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