TRASPORTO MERCI / A Rotterdam arriverà la prima nave partita dalla Cina ad aver attraversato il Circolo polare artico

Martedí, 10 settembre 2013

Il conto alla rovescia è iniziato. Nel primo pomeriggio di martedì, salvo contrattempi dell'ultim'ora, farà il suo ingresso nel Porto di Rotterdam il cargo cinese Yong Sheng, partito da Dalian l'8 agosto scorso. Ad attenderlo a Maasvlakte 2, la nuova area di espansione portuale del maggiore scalo d'Europa, troverà cameramen e giornalisti, indice di un'attenazione mediatica fuori dall'ordinario. A rendere storico l'evento, infatti, è la rotta percorsa dalla Yong Sheng: non quella tradizionale, attraverso il Canale di Suez, ma il mitico "passaggio a Nordest", attraversando lo Stretto di Bering e i ghiacci dell'Artico lungo la cosiddetta Northern Sea Route, a Nord della Russia. Non è la prima volta che si sperimenta questo tragitto, ma la Yong Sheng è la prima nave porta-container cinese – 19mila tonnellate, operata dal gigante Cosco – a rompere il ghiaccio. E non si tratta, in questo caso, solo di una metafora: proprio il progressivo scioglimento dei ghiacci dell'Oceano Artico (la cui estensione ha toccato i minimi storici l'anno scorso), oltre a sollevare gravi timori di ordine ambientale, ha rilanciato le quotazioni di questa via marittima che, con una distanza di 15mila chilometri tra Shanghai e Rotterdam rispetto ai quasi 20mila della rotta tradizionale, richiede dai 12 ai 15 giorni in meno di navigazione, 35 in tutto nel caso della Yong Sheng. Con il risparmio conseguente in termini di carburante. Ci sono naturalmente ancora diversi limiti per la nuova rotta. L'agibilità è limitata a due, tre mesi all'anno – quelli estivi – e anche in questo periodo è perlopiù necessario l'ausilio di una nave rompi-ghiaccio russa. Per un'estensione sostanziale del periodo navigabile bisognerà attendere, secondo gli esperti, almeno fino al 2030 se non il 2050. Proprio le caratteristiche del percorso, inoltre, lo rendono poco adatto ai porta-contatiner più grandi – la stessa Yong Sheng è una "multi-purpose", una nave con carico misto, container più altre merci - obbligando teoricamente a effettuare più viaggi con navi più piccole; il che, naturalmente, riduce la convenienza economica.

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