AUTHORITY TRASPORTI / Schiaffo a Torino

Mercoledí, 31 Luglio 2013

La presidenza del Senato ha giudicato inammissibile l'emendamento per l'Authority trasporti a Torino: la nascente agenzia non andrà sotto la Mole. Per il numero uno di Palazzo Madama Pietro Grasso l'emendamento non era coerente con la materia del provvedimento (il lavoro). Una suggestione quella dell'istituzione a Torino dell’Autorità, lanciata due settimane fa da Licia Mattioli, presidente degli industriali piemontesi all’assemblea annuale dell’associazione, davanti al ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, che si dimostrò subito disponibile a discuterne. Viene protocollata una mozione dei senatori Stefano Esposito e Mauro Marino, che ottiene le firme di 75 parlamentari piemontesi, liguri e lombardi (il grillini non sottoscrivono). Lunedì scorso arriva l’emendamento a firma Lucio Malan che afferma: “La sede dell'Autorità dei Trasporti è definita in un immobile di proprietà demaniale nella città di Torino con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, 
entro il 31 dicembre 2013”. Governo favorevole e la proposta passa in Commissione Bilancio. Passano poche ore e due senatori del Pd (area Renzi) Lorenza Bonaccorsi e Davide Ermini paventano la possibilità che una sede decentrata rispetto a Roma possa essere foriera di sprechi e inefficienze. Tutto rinviato a lunedì, e ieri la conclusione.

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